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La Via di Castiglioni

Sabato 21 Settembre 2013, ore 15.30
Ritrovo presso Casa Rogai, loc. Betto - Montespertoli

Cari Amici,
eccomi a presentarvi la nuova iniziativa dei musei di Montespertoli. Questa volta, attraverso il Museo del Paesaggio "Via di Castiglioni", proviamo a proporre una lettura ulteriore del nostro paesaggio.

I geologi ci hanno insegnato che la Valdelsa è un antico bacino marino formatosi circa 4 milioni di anni fa e proprio per questo presenta, sul piano morfologico, un carattere tipicamente collinare, con le argille che contribuiscono a 'disegnare', attraverso la loro plasticità, gobbe e gibbosità. Queste forme rotondeggianti, con la luce radente, rendono le colline dolcissime ed emozionanti per chi le guarda, con i castelli, le chiese ed i campanili, le ville-fattorie e le case coloniche che vi si appoggiano sopra, collegate da strade bianche sinuose.
Ma i terreni argillosi sono anche notoriamente assai poco resistenti ai processi naturali di erosione. Gli studiosi hanno accertato per questi terreni velocità d'erosione del suolo anche dell'ordine di 2-3 cm l'anno, il che equivale ad una velocità d'erosione da 500 a 1.000 volte superiore a quella stimata mediamente per la crosta terrestre. Una velocità inaudita quindi, come quella di un treno in corsa, che 'mangia' il suolo di queste colline.
Gli studiosi del paesaggio ci dicono che c'è un rapporto fra suolo perso e rigenerato e colture utilizzate; vigneti a rittochino e mais, ad esempio, sono colture ad alto potere di asporto e trasporto di suolo. Inoltre, è evidente a tutti senza essere esperti, quanto il problema delle frane sia legato anche a queste tipologie di colture, oltre che all'abbandono delle sistemazioni di versante e del reticolo idraulico, alla sparizione di ciglioni e muretti a secco, di siepi divisorie, all'utilizzo di mezzi meccanici che rompono il delicato equilibrio di queste colline. In una parola, alla scomparsa di un lavoro umano massacrante e inaudito, costretto all'indigenza da rapporti sociali ancestrali e oggi non più riproponibile.
Ma allora, cosa possiamo conservare di quel paesaggio? cosa vogliamo conservare?
Sabato 21 settembre, camminando, proveremo a parlare di questo con l'aiuto di geologi, storici, agronomi e forestali ma anche di chi quei terreni abita e lavora da sempre. Proveremo a farlo insieme a tutti voi.
Un cordiale saluto.

Paolo Gennai (direttore scientifico Sistema museale Valdelsa fiorentina)